lunedì 3 dicembre 2012

UMORISMO


 Boris Dubrov, Gioia nel villaggio, 2009

Shmuel era un uomo molto intraprendente, disposto alle avventure e aperto ai cambiamenti. Un giorno venne a sapere da un mercante di passaggio che in un lontano paese non conoscevano le cipolle. Ne rimase stupefatto: com’era possibile che non le conoscessero, che potessero cucinare senza quel delizioso ingrediente? Immediatamente almanaccò un progetto, ci avrebbe pensato lui a diffonderne l’uso. Acquistò un immenso sacco di cipolle e partì senza esitazioni per quello sperduto paese. Dopo qualche mese di viaggio finalmente giunse a destinazione e si diresse subito al palazzo reale dove chiese un’udienza al Re in persona. “Vostra Maestà” cominciò impavido “Vi ho portato una cosa di cui Voi ignorate l’esistenza: si tratta di una verdura straordinaria che si accompagna con tutti i cibi, di una deliziosa bontà. Desidero solo farvela assaggiare”.
“Mostraci dunque questa meraviglia” rispose il monarca “Ma attento! Se non sarà come dici, la tua impudenza ti costerà molto cara!”
Il Re riunì tutte le personalità del reame per assaggiare la novità. Shmuel distribuì le cipolle e l’entusiasmo fu unanime. Il sovrano pagò l’intero carico di cipolle a peso d’oro e Shmuel fece ritorno al suo Shtetl ricco e felice, accolto come un eroe. Il racconto che Shmuel fece al suo ritorno colpì profondamente la fantasia e la bramosia di Schlomo, uomo avido e geloso, che fece questa riflessione: se non conoscevano le cipolle, sicuramente non conoscono nemmeno l’aglio.
E che cosa c’era di più delizioso dell’aglio? Se in quel lontano paese avevano pagato a peso d’oro le cipolle, cosa avrebbero mai dato per l’aglio?!
Shlomo mise sul suo carro grandi sacchi del prezioso carico e partì a sua volta verso quella remota destinazione.
Giunto laggiù, chiese udienza al Re, gli mostrò il prezioso bulbo e lo fece assaggiare ai notabili. La corte, anche in questo caso dimostrò un immenso entusiasmo, anzi, un vero e proprio delirio.
Il Re riunì i suoi ministri per decidere come remunerare il nobile straniero per il suo meraviglioso aglio: l’oro non era abbastanza per ricompensare questo cibo degno degli angeli dell’Eterno.
Che cosa poteva esistere di ancora più prezioso in tutto il Reame???
Ma certo, la decisione fu presa: le cipolle di Shmuel!!!

Tratto da M. A. Ouaknin - D. Rotnemer: Così giovane e già ebreo.  Piemme 1998

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