lunedì 7 ottobre 2013

SULLA LEGITTIMITÀ GIURIDICA DI ISRAELE: UNA PAGINA DI ALESSANDRO GALANTE GARRONE





Lo Stato d’Israele è sorto, attraverso vicende che tutti sanno, dal proposito di dare una patria agli ebrei sparsi nel mondo. Molti anni prima che Israele nascesse, la connessione del popolo ebraico con la Palestina era già una realtà storica e giuridica. Fu proprio la comunità ebraica in Palestina (Yshuv) a costituire un corpo militare di ebrei che combatté, durante la seconda guerra mondiale, a fianco degli alleati. Questa connessione si era venuta realizzando da alcuni decenni grazie al movimento sionista. Ed ebbe alla fine un pieno riconoscimento giuridico, anche sul piano internazionale. Si riconobbe cioè dagli altri paesi, con atti formali e solenni, che lo Stato d’Israele era il legittimo erede e rappresentante del popolo ebraico, percosso e straziato dal grande olocausto. Questo vincolo di discendenza e di rappresentanza, infatti, oltre ad essere iscritto nell’atto israeliano che diede costituzionalmente il via al nuovo Stato, è sancito in documenti internazionali. Ci basterà ricordare la risoluzione 29 novembre 1947 dell’Assemblea generale dell’ONU, il passo del 24 ottobre 1950 degli Stati Uniti, Gran Bretagna e della Francia, presso il ministro degli esteri Israeliano, perché anche questo paese si unisse ai primi tre nel considerare cessato lo stato di guerra con la Repubblica federale tedesca e infine, e più significativo di ogni altro atto, l’accordo con cui la Germania occidentale si impegnava a dare una riparazione finanziaria a Israele “per gli indicibili crimini perpetrati contro il popolo ebraico durante il regime nazista di terrore”.

Con ciò veniva riconosciuto che Israele era da considerarsi a tutti gli effetti il rappresentante delle vittime della mostruosa ecatombe di milioni di Ebrei. Se dunque c’è uno stato al mondo che più di altri abbia una ragione, non solo morale e storica, ma giuridica, di erigersi a giudice dei misfatti orrendi commessi contro gli Ebrei questo è – anche per riconoscimento formale degli altri Stati e della stessa Germania – lo Stato di Israele.

Da Sei milioni di accusatori, Einaudi, 1961


Alessandro Galante Garrone, Magistrato, antifascista, partigiano, padre fondatore della Repubblica Italiana




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